Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Terzo Circolo Didattico: un muro abbattutto mette in comunicazione, da circa un anno, la scuola con abitazioni private

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 S.O.S. Nel cortile del terzo Circolo didattico di Via Bruno Buozzi, è stato completamente abbattuto un muro che divide la scuola da abitazioni private.

Nel cortile del terzo Circolo didattico di Via Bruno Buozzi, è stato completamente abbattuto un muro che divide la scuola da abitazioni private.
Occorre un intervento immediato e rapido da parte degli organi competenti per la sicurezza della scuola e della sua platea.
Il terzo Circolo Didattico di Via Bruno Buozzi da anni è nel mirino dei delinquenti. Infatti, nel corso degli anni è stato continuamente danneggiato, saccheggiato e furtato. Vani sono stati, nel corso degli anni, gli appelli e le richieste del Dirigente scolastico Professoressa Francesca Romana Boccini, di un servizio di videosorveglianza a protezione di un bene comune quale la scuola.
I politici di turno ed i dirigenti addetti nulla hanno fatto e prodotto per la messa in sicurezza di questo edificio. L’ultimo furto risale ad Agosto, quando la scuola è stata privata di porte di accesso.
Incredibile, ma vero.
I ladri portarono via porte intere.
L’intervento degli addetti ai lavori per ripristinare il caso, è avvenuto ad anno scolastico avviato, solo qualche mesetto fa. Intanto, questo edificio di primaria importanza nella pubblica collettività, ad oggi, nel suo cortile presenta uno sventramento del muro di confine. Il muro è stato abbattuto per oltre una decina di metri. L’edificio scolastico dal suo cortile interno si collega, oramai da tempo, direttamente con abitazioni private.
Sicuramente non può essere utilizzato come uscita di emergenza il grande varco che si è creato. Molti sono stati gli esposti del Dirigente scolastico alla casa comunale, ma nulla si è mosso da oltre un anno. E’ possibile che un muro abbattuto metta in comunicazione diretta la scuola con case private?
In un paese normale ciò non succede.
Ad Acerra invece, succede e persiste grazie all’”inattivismo” di chi non sa curare ed intervenire velocemente per il ripristino dei guasti e dei maltrattamenti dei soliti ignoti a danno della cosa pubblica.
L’appello oggi viene rivolto al Commissario prefettizio del Palazzo comunale, il prefetto Fulvi ed al suo collaboratore, Sub Commissario Picardi, che già da tempo stanno dimostrando grande sensibilità nei confronti della cosa pubblica.

 

 ​Antonio Di Ruzza

 

 

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