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NO ALLA ZONA CESARINI!

Un sistema ibrido, composto anche da uno strettissimo numero di soggetti, privi di ideologia e di appartenenza politica, praticanti e diffusori della peggiore specie della politica clientelare, hanno distrutto il tessuto sociale, economico e politico di questa città. I così detti “potenti” di turno, con l’appoggio di esseri sovra comunali, legati dallo stesso spirito e modo di fare politica, hanno determinato l’involuzione politico-amministrativa di Acerra, al fine di non farla progredire.
NO ALLA ZONA CESARINI! Un sistema ibrido, composto anche da uno strettissimo numero di soggetti, privi di ideologia e di appartenenza politica, praticanti e diffusori della peggiore specie della politica clientelare, hanno distrutto il tessuto sociale, economico e politico di questa città. I così detti “potenti” di turno, con l’appoggio di esseri sovra comunali, legati dallo stesso spirito e modo di fare politica, hanno determinato l’involuzione politico-amministrativa di Acerra, al fine di non farla progredire.
Lo sfacelo sociale che stiamo vivendo in città, la mancanza di vivibilità, la chiusura per inagibilità di istituti scolastici ad Acerra, è il risultato del loro “lavoro”.
Questi soggetti, pseudo-politici, supportati dagli utili idioti di turno e portatori d’acqua al mulino degli interessi, credono di essere determinanti, ed ancora una volta, con il loro peso clientelare di bassa lega, forti di un pacchetto di voti, con “ricatti” politici, stanno tentando di minare anche la prossima campagna elettorale.
Pur di ritrovarsi alla guida della città, trasmigrano da un gruppo all’altro, convinti e forti del loro “capitale elettorale”, come se nulla fosse.
Questa spirale, questo maledetto meccanismo, va a favorire pochi cittadini a discapito di una intera popolazione, ma con un risultato uguale per tutti, quello di vivere in una città che non è stata mai a misura d’uomo. Anzi, più che altro, invivibile e molto inquinata, e non solo dal punto di vista ambientale.
Questo vortice deve essere interrotto, attraverso forze politiche e partitiche ben definite, in coalizioni non ibride, con la presentazione della squadra di governo prima del voto ed un programma di quattro punti ben definiti, evitando le ammucchiate degli ultimi minuti ovvero le candidature in “zona Cesarini”.
Vanno isolati i membri costituenti dei potentati politici di quest’ultimi decenni. Va interrotta con determinazione la scelta pilotata e all’ultimo minuto del Sindaco vincente, “o’ bellillo” di turno, che i responsabili dell’arretramento politico economico e sociale della città operano, pur di conservare la loro posizione, convinti di potersi giocare all’infinito questa carta obsoleta e distruttiva per la comunità.
E’ bene ricordare che se sono arrivati ad Acerra il Commissario Prefettizio e i sub Commissari, ciò è dovuto soprattutto all’incapacità di una classe politica che ha paralizzato la crescita e la vivibilità in città.
Nei 18 anni di vita del nostro giornale, coincidenti con quelli della cosiddetta Seconda Repubblica, abbiamo seguito, con attenzione, purtroppo, l’involuzione politico-amministrativa di Acerra. I Sindaci che si sono succeduti in questo periodo sono stati pescati e trattati tutti più o meno allo stesso modo, indipendentemente dalle loro capacità nella gestione della cosa pubblica. Ora, se la leggerezza dell’ultimo Sindaco, Tommaso Esposito, è stata quella di accettare e mettersi a capo di quegli stessi uomini che avevano sfrattato Marletta davanti ad un Notaio, guai se un prossimo Pinco Pallino Sindaco accettasse un’alleanza ed una soluzione del genere! Sarebbe un’azione reiterata, diabolica, mortale e definitiva per la nostra città. Le sue sorti non potranno essere affidate al “regionale” di turno. Gli esponenti politici sovra comunali, nel corso degli anni hanno semplicemente favorito i loro “comparielli” sul territorio. Nulla si è mosso però, a salvaguardia di questa terra.
Infatti, la storia dello scippo del policlinico, la fiaba del Polo Pediatrico e la localizzazione del termovalorizzatore, ne sono la prova evidente e lampante.
Vanno tagliati i cordoni ombelicali di potere che si sono venuti a creare nell’ultimo decennio. Sembra strano, ma i “potenti” della politica locale delle ultime amministrazioni, nonostante la presenza di un Prefetto, sembrano ancora gestire il potere per la personale schiera di amici stretti, il tutto con la complicità di qualche dirigente del Palazzo. E intanto cosa succede? Che una scuola di 1400 alunni, il primo circolo didattico, rischia di non aprire più i battenti.
Vincere una competizione elettorale, negli ultimi decenni, per questa città non è risultato sinonimo di governabilità: è questa la tendenza da invertire.
Vincere con un Sindaco pescato all’ultimo minuto, con megalomani programmi copia e incolla, hanno semplicemente favorito coalizioni ibride, di governo numerico, e galvanizzato gli ultimi potentati. Ecco perché va fermato il motore di queste macchine elettorali che macinano voti, utilizzate dai “potenti” di turno,che sono diventati i padri delle coalizioni numeriche e dei cartelli elettorali finalizzati alla conquista e al consolidamento del personale potere. Il nuovo Consiglio Comunale dovrà avere un volto nuovo, basta con i mestieranti della politica, basta con certi tipi di “giovani” vecchi, basta con chi crede di determinare la vittoria dell’ uno o dell’altro schieramento”.
Pasquale Sansone
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