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PRESTO SARA' RICONSEGNATO IL PIANO TERRA DEL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO?

Novità sembrano esserci per quanto riguarda la ristrutturazione del vecchio istituto, infatti la dirigente De Simone ci informa che al piano terra sono stati cambiati tutti gli infissi esterni delle aule e presto si dovrebbe procedere alla sua messa in sicurezza, sperando di poter rientrare entro la fine dell'anno scolastico almeno al piano terra, dato che questa situazione sta mettendo a dura prova un'organizzazione che deve gestire delle risorse umane rimaste nel numero assegnato all'inizio, senza alcun potenziamento, con conseguenti forti problemi di gestione delle classi.
Dirigente De Simone, qual è la situazione dell'istituto ad oggi?
«Attualmente noi funzioniamo sempre sui tre circoli e con grandi difficoltà, perchè abbiamo due classi di scuola primaria alla Gescal, più due classi di scuola materna...Abbiamo ancora 5 terze al 4° circolo con doppio turno, al 2° circolo 6 classi di quarta e 6 sezioni di scuola dell'infanzia, alla Ferraiolo e alla Caporale abbiamo 4 quinte e 6 quinte rispettivamente. All'ice snei in 17 locali funzionano 25 classi con una situazione di rotazione e doppio turno, per cui aspettiamo con ansia i locali dell'ex carcere che non sono stati ancora consegnati.»
Infatti, in un riunione tenutasi il 10 gennaio, c'è stata un'interpretazione autentica da parte dell'ufficio scolastico provinciale del verbale della conferenza dei servizi in cui si precisava che i locali dovevano essere messi a disposizione del Primo Circolo, ma c'erano dei lavori da fare, ecco perchè l'ex carcere non era stato menzionato nelle disposizioni immediate, ma la “non menzione” dei locali non stava significare che non servissero più. In questa riunione, il dirigente del Munari si è reso conto dei disagi delle famiglie dei piccoli alunni, che devono essere necessariamente accompagnati e prelevati ogni giorno dai genitori, i quali spesso sono costretti a fare l'intero giro di Acerra per accompagnare 2-3 figli.
«I locali non sono stati ancora consegnati per un problema burocratico, dato che il collega del Munari ha scritto alla Provincia per dare la sua disponibilità a cedere i locali nonostante anche lui sia in difficoltà e dovrà organizzare delle rotazioni a sua volta. Quindi aspettiamo l'atto formale delle Provincia che dovrebbe dare il nulla osta alla cessione di questi locali. A giorni dovremmo avere questa consegna e ammortizzeremo il disagio delle famiglie, sgravando anche il 4° circolo dai doppi turni e dalle rotazioni.»
Novità sembrano esserci per quanto riguarda la ristrutturazione del vecchio istituto, infatti la dirigente De Simone ci informa che al piano terra sono stati cambiati tutti gli infissi esterni delle aule e presto si dovrebbe procedere alla sua messa in sicurezza, sperando di poter rientrare entro la fine dell'anno scolastico almeno al piano terra, dato che questa situazione sta mettendo a dura prova un'organizzazione che deve gestire delle risorse umane rimaste nel numero assegnato all'inizio, senza alcun potenziamento, con conseguenti forti problemi di gestione delle classi. Per quanto, invece, riguarda i rapporti con il Comune, la dirigente afferma: «Ho trovato sempre grande disponibilità e ascolto da parte del dott. Gargano, del dott. Gambale e della sub-commissaria dott.ssa Picardi. Anche se mi preme sottolineare che tutti questi sforzi fatti da parte di alcuni soggetti che tentano di fare bene il proprio lavoro, vengono spesso vanificati dalla inoperosità di altri.»
Gaetano Piscopo, presidente del consiglio di circolo, sottolinea anch'egli la situazione drammatica e di disagio delle famiglie: «Vorremmo partire l'anno prossimo in un contesto più sereno per gli alunni, i genitori e i dirigenti. Vorrei anche aggiungere una richiesta: ci sono 17 aule a via Campanella di proprietà del Comune, assegnate ad un istituto superiore che è di competenza della Provincia, che potrebbero fare al nostro caso, se ci concedessero anche solo il piano terra». Ma la De Simone, in merito, aggiunge. « Vorrei precisare che se quei locali di patrimonio del comune di Acerra sono occupati da una scuola di pertinenza della Provincia, è perchè lo stesso istituto Munari si trova in difficoltà e non dimentichiamo che la maggior parte dei loro alunni sono cittadini acerrani e sono studenti che devono esercitare anch'essi un diritto. In ogni caso, nella riunione del 10 gennaio il funzionario dell'ufficio scolastico parlò della possibilità di indire una conferenza allargata al fine di individuare un suolo su cui la Provincia possa costruire un edificio specifico per quell'istituto, mettendo a disposizione delle altre scuole i locali che si andrebbero a liberare.»
È chiaro, quindi, che i problemi del 1° circolo si incontrano/scontrano con le situazioni scomode delle scuole di tutto il territorio acerrano. «Il problema del 1° circolo ricade su tutta la cittadinanza – conclude Gaetano Piscopo - e spero fortemente di avere notizie quanto prima sia per quanto riguarda una sistemazione più idonea, sia per conoscere lo stato d'arte dei lavori di ristrutturazione, visto che è stata stanziata una considerevole somma in merito, per rassicurare anche i genitori per le prossime iscrizioni.»
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