Martedì, Maggio 22, 2012
   
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«La ricetta per respingere la NGP c’era»

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Acerra - Gerardo Bigliardo:«In Consiglio Comunale il Sindaco non si è espresso politicamente»

Durante la Conferenza dei Servizi, avvenuta il 1 ottobre scorso, la Provincia ha respinto la richiesta del Comune di Acerra di una nuova valutazione di impatto ambientale e si è espressa in maniera favorevole sull’ampliamento del depuratore dell’ex Montefibre. Questo progetto, voluto dalla NGP Bionatura s.r.l., porterà la zona di contrada Pagliarone ad essere il centro dello smaltimento di rifiuti e liquami tossici provenienti non solo dalle industrie della zona, come un primo momento era stato ventilato. Il Tablò ha ritenuto opportuno - dopo aver ascoltato il parere del Sindaco Tommaso Esposito e del consulente esterno del Comune di Acerra in materia di politiche ambientali, l’ingegnere Alberto Di Buono - intervistare in merito il capo dell’opposizione Gerardo Bigliardo.
Dott. Gerardo Bigliardo, dopo la conferenza stampa del 2 Ottobre scorso del Sindaco Tommaso Esposito e dell’assessore all’ambiente Pasquale Marangio, abbiamo appreso che la Provincia, nella Conferenza dei Servizi del 1 ottobre, ha accolto l’istanza della NGP Bionatura s.r.l.. Cosa ci può dire in merito? «Beh, innanzitutto bisogna fare una precisazione: nella Conferenza dei Servizi non è andato né il Presidente della Provincia, Luigi Cesaro né il Sindaco di Acerra, Tommaso Esposito. Si è trattato, infatti, di una conferenza di natura esclusivamente tecnica. Detto ciò, credo che la Provincia si sia ritrovata tra le mani un progetto abbastanza blindato, poiché era già stato tutto predisposto dalla Regione. Certo, è innegabile non ammettere che c’è un po’ di delusione rispetto alla presa di posizione della Provincia. La vicenda, infatti, avrebbe potuto avere sviluppi diversi da quelli che erano stati previsti dalla Regione nel 2007».
Dott. Bigliardo, si è appena espresso in merito alla decisione della Provincia, ma qual è la sua posizione sulla questione NGP e quali potrebbero essere le mosse del gruppo di opposizione che lei rappresenta nel Consiglio comunale di Acerra? «Come lei sa, durante la campagna elettorale ci siamo più volte espressi in maniera critica nei confronti dell’istanza presentata dalla NGP Bionatura s.r.l., anche perché la stessa NGP ha disatteso interamente l’accordo programmatico stabilito sia col Governo sia con la Regione Campania e gli effetti di tutto ciò sono stati visibili fin da subito alla popolazione attraverso la messa in cassa integrazione dei lavoratori dipendenti dell’ex Montefibre. La NGP non ha scelto di portare avanti un piano industriale che potesse ridare vigore all’industria tessile o chimica sul nostro territorio, bensì di inserirsi all’interno del sistema di smaltimento e di depurazione dei rifiuti tossici industriali, che risulta a parere di tutti molto più remunerativo. A questo punto, ci tengo a sottolineare che l’opposizione è estremamente critica anche nei confronti dell’esecutivo comunale, dato che ancora oggi non ci è stato possibile esaminare gli atti inerenti la questione NGP, che a detta del Sindaco sono arrivati solo alla fine di luglio. Inoltre, bisogna ricordare ai cittadini acerrani che quest'amministrazione ha bocciato in Consiglio comunale la nostra proposta di mantenere ancora in vigore una delibera del 2000, che impediva qualsiasi insediamento industriale nocivo per il nostro territorio. Detto ciò, ritengo opportuno ribadire ancora una volta che non si può andare in Conferenza dei servizi – che è una conferenza tecnica – con una relazione ambientale fatta solo di parole e mancante di dati oggettivi. Quello che però fa ancora più rabbia – puntualizza Bigliardo – è che sia l’ASI (Agenzia Sanitaria Italiana) sia l’ARPAC, essendo influenzate dalle decisioni del centro-sinistra e del Pd in generale, non si sono presentate al tavolo della Conferenza dei Servizi. La loro assenza credo si possa interpretare come un silenzio-assenso e questo lascia riflettere. Tornando all’amministrazione, ritengo che chiedere una semplice valutazione d’impatto ambientale - rispetto a tutto quello di cui questo paese ha bisogno - significhi che ad Acerra la politica non esiste. Per quanto mi riguarda, però, posso assicurare a tutti i cittadini acerrani che mi batterò sempre affinché nella nostra città ritorni la vera politica, ossia – chiosa Bigliardo – la politica capace di farsi ascoltare dagli organi sovracomunali».
Dott. Bigliardo, l’opposizione che tipo d'iniziative intende promuovere a breve? «Credo si debba ricordare a tutti che l’opposizione da sola non può far nulla. Noi abbiamo tentato di collaborare con la maggioranza, ma i risultati non sono stati positivi. Il Sindaco, infatti, era stato avvisato di un Decreto legge del 1934, che avrebbe potuto quantomeno far slittare i tempi della firma del protocollo d'intesa, ma, come tutti sanno, ciò non è stato minimamente preso in considerazione. Dunque, devo costatare con tanta amarezza che non c’è stata una concertazione con l’opposizione. Il Sindaco non ha fatto altro che blindarsi dietro la sua maggioranza. In Consiglio Comunale, poi, non ha voluto esprimersi politicamente su quest’argomento e l'ha fatto soltanto quando i comitati hanno iniziato a tirarlo per la giacca. Solo successivamente – precisa Bigliardo – il Sindaco ha prodotto due atti, che tra l’altro, secondo il mio modesto parere, sono molto inquietanti».  



Giovanni Balsamo

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