Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Sport

L'Acerrana perde la seconda di campionato contro una miriade di ex granata

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L’Acerrana perde la seconda di campionato, per 3 reti ad 1 ad Arienzo, contro il Real Suessola. La formazione di terra di lavoro, blasonata, punta alla vittoria finale del campionato di promozione, infatti, tra le sue fila una infinità di ex granata dal nome altosonante.

 

Mimmo D'Antò, Gigi Pezzullo e Sabatino Castaldo, nomi che hanno fatto la storia dell’ Acerrana, sono stati gli avversari del Toro, nel match di cartello contro il Real Suessola. Il real Suessola punta in alto, infatti, i nomi degli ex fanno capire le ambizioni di vertice del presidente Guida, che ad Arienzo ha fatto arrivare gente del calibro di Sticco (l'anno scorso ha giocato con Gladiator e Sibilla), Di Maio (ex Ortese), Nettore, non risparmiandosi neanche con gli under, come il portiere Manno ('89, ex Sant'Anastasia e Pomigliano) e Dente. Inoltre, la panchina dei casertani è stata affidata ad un altro volto noto ad Acerra: Luigi Liguori, che ad Acerra ha vinto il campionato di Eccellenza, mentre il secondo portiere è Giacomo Busto, fratello del difensore granata Guido.
REAL SUESSOLA-ACERRANA 3-1
REAL SUESSOLA: Manno, Di Maio, Zavarone, Castaldo, Dente, Lettieri (70' Piscitelli), Loffredo, Nettore, Sticco, Pezzullo, D'Antò (55' Luce). All. Liguori ACERRANA: Loffredo, Messina (46' Pietroluongo), Cuomo, Brucci (70' Scarpellini), Allegretti, Manti, Calemme (46' Menna), Mele, Pugliese, Pellecchia, Di Fiore. All. De Falco Reti: 18' Nettore, 28' Lettieri, 37' D'Antò, 69' Pellecchia Espulso: Di Fiore per doppia ammonizione Ammoniti: Zavarone, Cuomo, Brucci, Scarpellini, Mele
Il Real Suessola si impone sull'Acerrana grazie alla forza delle sue individualtà in una gara con tanti ex in campo per la formazione di Arienzo. La partenza dei granata è confortante e già al 10' sembrano esserci gli estremi per il calcio di rigore, a causa di una spinta di Zavarone su Calemme, solo davanti al portiere: l'arbitro lascia proseguire. Poi è una bomba su punizione di Allegretti che sfiora l'incrocio dei pali.

Il Real Suessola esce alla distanza ed inizia a macinare gioco: la gara si sblocca su un corner di Pezzullo che giunge sulla testa di Nettore, bravo ad infilare Loffredo. I granata soffrono i calci da fermo ed al 28' subiscono la seconda rete sugli sviluppi di un corner, col tiro da fuori di Lettieri che indovina l'angolo, con Loffredo coperto nella visuale. I padroni di casa chiudono i conti già nel primo tempo ed è un boccone ancora più amaro per l'Acerrana, perchè porta la firma dell'ex Mimmo D'Antò (che non esulta), bravo a saltare Manti ed a battere Loffredo sul primo palo.
Nella ripresa De Falco prova a mescolare le carte e l'Acerrana sembra più intraprendente, tanto è vero che grazie ad una mezza girata di Pellecchia sugli sviluppi di un corner, segna la rete della bandiera. Il Real Suessola può dilagare: il più pericolo è Sticco; l'ex Gladiator colpisce il palo. Le ultime speranze granata di riaprire la gara si chiudono invece con la doppia ammonizione di Di Fiore.

Andrea Terracciano

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Napoli travolto a Genova. I partenopei fermi a quota tre.

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“A Marassi è stata la deblache degli azzurri: Genoa - Napoli 4-1. ”

Una disfatta. Si può sintetizzare in una parola la gara disputata domenica sera dal Napoli contro il Genoa, nel posticipo della terza giornata di campionato. Una sconfitta che, al di là delle sviste arbitrali, è frutto soprattutto delle disattenzioni e delle ingenuità di una squadra che non riesce a gestire la superiorità numerica e il vantaggio siglato al 41’ da Hamsik, dopo una bella combinazione con Quagliarella. Il rigore inesistente assegnato al 51’ al Genoa, per presunto fallo di Campagnaro su Sculli, manda in crisi il Napoli, ormai incapace di reagire agli assalti dei liguri, che vanno ancora a segno con Mesto, Crespo e chiudono il match con un altro rigore, stavolta realizzato da Kharja. Ma all’indomani della gara si discute soprattutto sulle scelte del tecnico azzurro, che poco hanno convinto tifosi ed esperti, Donadoni lascia,infatti, in panchina Lavezzi e Gargano, reduci dagli impegni in Nazionale, e manda in campo Pazienza e Pià, entrambi poco incisivi. Una prestazione e una sconfitta che, dopo la convincente prova con il Livorno, lasciano l’amaro in bocca, ma soprattutto poco tempo per le recriminazioni. Più che trovare un colpevole,infatti, urge riorganizzare le idee, ritrovare il mordente giusto per affrontare al meglio le prossime due sfide,che si preannunciano ostiche. Gli azzurri dovranno infatti vedersela domenica prossima, al San Paolo, con l’Udinese e, tra quindici giorni, a san Siro, contro l’Inter. Tre punti in tre gare sono oggettivamente pochi, per un Napoli reduce da una promettente campagna acquisti. Donadoni dovrà rivedere al più presto le proprie scelte e fornire ai suoi uomini gli stimoli giusti per recuperare terreno, perché un altro stop, sebbene il campionato sia solo nelle fasi iniziali, potrebbe seriamente compromettere la stagione dei partenopei.

Flora Monda

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Grande esordio dell’Acerrana calcio

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Su campo neutro, per inagibilità del Comunale di Acerra, alla prima di campionato l’Acerrana batte la favorita del girone: il Forio.

ACERRANA-FORIO 3-1 - Acerrana: Loffredo, Messina, Cuomo, Brucci (72' Tufano), Allegretti, Manti, Calemme, Mele, Pugliese (65' Rivetti), Pellecchia (77' Scarpellini), Di Fiore. A disp. Ruopolo, Busto, Romano, Elmo. All. De Falco FORIO: Officioso, Restituto (12' Mainolfi), Geremia, De Rossi, Savio, De Simone, Mattera (56' Chiaiese), Cerciello (46' Castagliuolo), Nasti, Di Spigna, Musella. A disp. Impagliazzo, Punzo, Castaldi, Caruso. All. Matrone Arbitro: Nastro di Castellemmare di Stabia Reti: 20' e 25' (rig.) Pellecchia, 38' Musella, 84' Scarpellini. Ammoniti: Mele, Di Fiore, Savio, Geremia, Mattera Note: gara giocata al De Rosa di Arzano. Parte subito col botto l'Acerrana di Enzo De Falco, surclassando al “De Rosa” di Arzano, il Forio, dato alla vigilia come una delle favorite del girone A. Nulla hanno potuto gli isolani contro la voglia e la freschezza della giovane compagine granata. Il tridente predisposto da De Falco col 20enne Pugliese nel ruolo di prima punta e il duo Calemme-Pellecchia ai lati mette più volte in crisi la retroguardia del Forio. Al quarto d'ora Pugliese vede l'inserimento di Calemme che mette al centro per l'accorrente Mele, che tira a colpo sicuro, ma trova l'intervento prodigioso di Officioso. Il Forio risponde solo con un tiro di Nasti, ma è costretti ad arrendersi all'alto ritmo imposto dal centrocampo granata e dai due giovani terzini Cuomo e Messina. I biancoverdi si arrendono al 20': Pugliese fa da sponda per Pellecchia che entra in area e con un preciso diagonale fa secco Officioso. L'Acerrana è arrembante e cinque minuti dopo arriva addirittura il raddoppio: Calemme si fa tutta la fascia sinistra e rimette al centro il pallone, deviato nettamente col braccio da Geremia. Sul dischetto si presenta Pellecchia che spiazza il portiere: due reti in meno di mezz'ora, un esordio da sogno per lui con la maglia granata, che potrebbe divenire trionfo quando sfiora la tripletta. Il Forio si fa vedere solo sul finire di tempo, quando su calcio d'angolo battuto da Di Spigna, Musella trova il colpo di testa che significa 2-1. Al rientro in campo il Forio ha un'occasione con Nasti, ma Loffredo gli chiude lo specchio della porta. L'Acerrana combatte su ogni pallone e in contropiede si rende ancora pericolosa con un assatanato Pellecchia. La cerniera di centrocampo con Brucci, Mele e Di Fiore funziona a meraviglia e così il pericolo più grande i granata lo corrono su un calcio piazzato del neoentrato Chiaiese, che chiama Loffredo ad un super intervento. De Falco inserisce forze fresche e proprio uno di loro, Alessandro Scarpellini, esterno classe '90, segna di collo pieno il gol che chiude i giochi. Negli ultimi minuti col Forio ormai in ginocchio, l'Acerrana avrebbe anche l'occasione per fare poker, con Calemme, ma il guardalinee segnala un fuorigioco. Alla fine sono i granata ad esultare: per i ragazzini terribili di De Falco è la prima impresa dell'anno. Al fantastico esordio dell'Acerrana manca solo un elemento, il “Comunale” di via Manzoni, ormai chiuso da un anno. .

Andrea Terracciano

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NAPOLI. Presentato, sulla nave Concordia, il nuovo Napoli del presidente De Laurentiis

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“Donadoni è un grande uomo di calcio”

"Una festa dedicata ai napoletani di tutto il Mondo". Aurelio De Laurentiis ha così inaugurato la splendida serata che ha segnato il 'varo' del nuovo Napoli sulla Nave Concordia. Nel teatro vestito in grande stile sull'ammiraglia della Flotta Costa Crociere, il Presidente azzurro ha fatto gli onori di casa al fianco della madrina di eccezione della serata Simona Ventura. "Essere qui è una grande gioia - ha detto De Laurentiis - e sento intorno a noi la giusta euforia per una stagione che speriamo sia foriera di soddisfazioni. Questa è una festa che abbiamo fortemente voluto per premiare la passione di Napoli, dei tifosi del Napoli e dei sostenitori azzurri sparsi a milioni in tutto il Mondo". "Adesso comincia il nostro secondo quinquennio - ha proseguito il Presidente - e sappiamo che non sarà facile riuscire a portare questa squadra sempre più in alto. Ma la nostra è una 'mission' e vogliamo provarci con tutte le nostre forze. C'è ancora tanta strada da fare ma siamo pronti a combattere". De Laurentiis ha ringraziato e fatto salire sul palco Pierluigi Foschi e Gianni Onorato, Presidente e Direttore Generale di Costa Crociere, unitamente a Micky Alison, Presidente di Carnival, prima di dare la parola a Pierpaolo Marino. "Grazie per questo entusiasmo - ha detto visibilmente emozionato il Direttore Generale - qualcuno ha parlato di me come il Re del mercato ma io voglio dire che il vero Re è Aurelio De Laurentiis. Ciò che ha fatto De Laurentiis per Napoli in questi anni, io non l'ho mai visto fare a nessuno nella mia carriera. Grazie Presidente!". Tra gli applausi è stata poi la volta di Roberto Donadoni. Poche ma sentite parole quelle del tecnico: "Anche io mi unisco ai ringraziamenti per il Presidente. Abbiamo un gruppo solido che sta lavorando tanto. Speriamo di poter centrare i successi che questa città e questa Società meritano". Pronta la sorridente chiusura di De Laurentiis: "Donadoni è un grande uomo di calcio. Lui è una persona coerente e gli chiedo costanza di prestazioni e grande lavoro per riportare il Napoli in Europa". Tanti i cori per il Pocho Lavezzi, che il Presidente ha voluto abbracciare e baciare pubblicamente. Poi è stata la volta dei nuovi. Su tutti il "cuore napoletano" di Fabio Quagliarella, tanto abile coi piedi quanto intimidito dal microfono. Prima di tutto una invocazione del bomber di Castellammare alla 'madrina' Ventura: "Simona stammi vicino, aiutami tu". Poi i cori del teatro sciolgono Fabio: "Io ho sempre sognato Napoli, questa maglia e questi tifosi. Non vedevo l'ora di giocare a casa mia. Non so cosa succederà appena debutterò al San Paolo, dico solo che ho già i brividi e ringrazio la Società per avermi dato l'opportunità di giocare per la squadra del mio cuore". Finale di serata con un esilarante mini show di Alessandro Siani, la partecipazione di Maurizio Casagrande, Francesco Paolantoni, Peppino Di Capri ed Edoardo Bennato che nell'occasione ha preparato un nuovo inno per il Napoli. Note dolci come una notte di mezza estate che apre la porta dei desideri... Fonte: www.sscnapoli.it

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Roma - Federica Pellegrini, oro al mondiale e record nei 400 stile libero

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Federica Pellegrini, nei 400 stile libero, supera se stessa e regala il secondo oro all’Italia.
Secondo oro.

Una bellissima gara con il pubblico di Roma in visibilio per tutta la durata della nuotata, insomma, Federica Pellegrini è stata protagonista di un'impresa senza precedenti. La ventenne campionessa veneta ha tenuto l'andatura per tutta la durata della finale, in una accelerazione progressiva e inarrestabile stroncando le rivali più minacciose. Già primatista mondiale della specialità, Federica ha regalato il secondo oro all'Italia dopo quello di Clerinel fondo, e scrive il suo nome nella storia per aver abbattuto il muro dei quattro minuti, fermando il cronometro all'ultimo tocco in vasca sul tempo di 3'59"15. La Pellegrini ha battuto anche la febbre. Come ha dichiarato lei stessa a fine gara: «Ne ho passate di tutti i colori e a un certo punto pensavo di perso la speranza. Ho avuto la febbre, per fortuna l'acqua fredda della vasca l'ha fatta calare». Già in semifinale la Pellegrini per metà gara era stata capace di nuotare con un tempo inferiore al record mondiale. Una vittoria della volontà, la sua: «E' una gara difficile soprattutto dal punto di vista mentale» ha dichiarato ancora la nuotatrice azzurra, «sono felice di essere scesa sotto i quattro minuti. Si può essere super allenati ma se non arrivi al 100% di testa in finale non ce la fai».

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Notizia Flash

Dicembre 1999 - Dicembre 2011- "Acerra in tasca" la guida della città di Acerra, edita dalla Casa Editrice Sansone, compie 22 anni

 

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