Italia-Irlanda, lo scherzo del Trap
Domenica 05 Luglio 2009 00:00

Trasferta pugliese per Tablò.
Italia-Irlanda, lo scherzo del Trap.
BARI. Lo scorso 26 Marzo, presso il capoluogo pugliese, l’Italia allenata da Marcello Lippi ha disputato la gara di qualificazione per i prossimi Mondiali contro l’Irlanda del Nord allenata da Giovanni Trapattoni e dal suo vice Marco Tardelli. All’appuntamento non poteva mancare la “squadra esterna” di Tablò, sempre presente ad avvenimenti di una certa importanza.
Fin dalle prime ore del pomeriggio, presso lo stadio San Nicola, infatti, assiepati tra le decine e decine di colleghi della carta stampata e di fotografi accreditati all’evento, cercavamo di carpire umori e commenti, sguardi e tensioni degli undici all’ordine di Mister Lippi. Prepartita in tribuna stampa per il Direttore Pasquale Sansone pronto ad ascoltare i commenti di opinionisti e colleghi, mentre “appostamenti” a bordo campo per i due inviati Vincenzo Scialò e Luigi Buonincontro, organizzati a cogliere ed immortalare le espressioni dei protagonisti scesi sul terreno di gioco per un riscaldamento prima della gara. Così, poco prima delle 21 iniziava la partita Italia-Irlanda sotto una leggera pioggia che rendeva insidioso e viscido il terreno di gioco. Due minuti e gli azzurri rimanevano subito in dieci per l’espulsione, forse frettolosa forse no, di Pazzini, reo di aver portato una gomitata all’avversario con conseguente taglio sopraccigliare. Dunque tutto in salita per gli uomini di Lippi che, però, al decimo del primo tempo si portavano in vantaggio con un goal di Vincenzo Iaquinta che capitalizzava al meglio una bella e interessate manovra della squadra.
L’Irlanda, dal canto suo, cercava subito di rimettere in gioco la partita proponendosi in azioni offensive ma comunque poco incisive, visto anche il divario tecnico con i giocatori italiani, uno su tutti capitan Cannavaro che, nonostante over trenta, dimostrava di avere ancora gambe, cervello e polmoni.
Alla ripresa del secondo tempo, cambi di uomini da una parte e dell’altra e pioggia che si faceva sempre più insistente. Pressing a tutto campo degli irlandesi che andavano vicino al goal ma un tempestivo Buffon impediva il concretizzarsi di un paio di occasioni avversarie. Poca Italia per tutta la ripresa, fino ad arrivare al minuto ottantotto, quando l’Irlanda riusciva a trovare la via del pareggio con Keane, beffando così l’Italia e tutto il pubblico del San Nicola che già assaporavano la vittoria.
Nel dopo gara, spazio alle interviste ed ai commenti. Avvicinato mister Lippi in sala stampa e il connazionale “in terra straniera”, mister Trapattoni per risposte a caldo circa gli esiti della partita, non si risparmiavano auto-critiche e spiegazioni a scelte adottate.
«I ragazzi hanno giocato una buona gara – esordiva Marcello Lippi avvicinato dal collega Pasquale Sansone – nonostante tutta la partita giocata in inferiorità numerica. Tutti hanno mostrato grande impegno e voglia di fare bene. Sono rimasto deluso dall’arbitraggio ma, a riguardo, non mi fate andare e dire oltre, mentre devo ringraziare il pubblico per aver sorretto ed incoraggiato i ragazzi per tutti i novanta minuti». Poi era la volta de Trap, simpatico e schietto come sempre, in un inglese molto “italian”, rispondeva alle risposte dei colleghi della stampa straniera.
Successivamente si concedeva poi ai giornalisti italiani dribblando tutti e rispondendo a chi gli diceva di esser riuscito a beffare la sua nazione ed il collega-amico Marcello Lippi. «Quando giochi a carte con un amico, cosa ti auguri di fare? – diceva rivolgendosi ad un giornalista». Poi, in perfetto stile Marzullo, si dava la risposta da solo. «Io, ovviamente, cerco sempre di vincere».












