Martedì, Febbraio 07, 2012
   
Testo

La cura Mazzarri spinge il Napoli in Europa

image

Tre vittorie (di cui due pesanti contro Fiorentina e Juventus in trasferta) e due pareggi per undici punti in cinque partite: la cura Mazzarri fa effetto ed il Napoli delle ultime giornate è tutta un’altra cosa rispetto alla squadra di Donadoni e Marino di inizio stagione. Ha anima e carattere e fa risultato sia in casa che fuori.

“Questo Napoli sa giocar bene, ma è capace anche di lottare e soffrire”. Così Walter Mazzarri commenta la prima fase della sua avventura in azzurro. “Questo è un campionato strano, livellato verso l'alto - continua - ma possiamo dire la nostra. Se si lavora bene si può arrivare al massimo della condizione ed avere sempre un atteggiamento propositivo. Le squadre si costruiscono col tempo, spesso con gli anni. L'abilità sta non nel comprare ma nel valorizzare al massimo gli uomini che hai in rosa. Spesso i migliori investimenti si fanno con l'esplosione degli elementi che già sono inseriti nel gruppo. Io credo che seguendo la giusta traiettoria, tutti insieme, ce la possiamo giocare fino alla fine. Rispetteremo tutti ma mai nessun avversario ci dovrà spaventare”. Ma cosa è cambiato con il nuovo tecnico? Innanzitutto, come detto, grinta e motivazioni ritrovate, tanto è vero che lotta fino al novantesimo e oltre. Ma la mano del nuovo allenatore si vede con il cambio di modulo, con il passaggio dal 3-5-2 fisso e bloccato ad un 3-4-3 elastico e flessibile che può diventare (anche in corso di partita) un 3-4-1-2 oppure 3-4-2-1 oppure un 4-4-2, adattandosi agli avversari e alle circostanze della gara. Non a caso il Napoli ha fatto risultato dopo essere passato in svantaggio. A ciò va aggiunta una diversa posizione di alcuni giocatori fondamentali nell’organico e nel gioco degli azzurri: Gargano incontrista basso più disciplinato tatticamente, Lavezzi più avanzato e largo a sinistra per superare l’uomo e trovare profondità, Hamsik liberato da compiti difensivi e restituito all’attacco, all’inserimento tra le linee avversarie ed al gol. E ancora la rivalutazione di giocatori ignorati o quasi nella precedente gestione come Aronica, Denis e Pazienza che si stanno rivelando pedine insostituibili. In attesa del vero Quagliarella, ancora alla ricerca della forma migliore, non tutti i problemi sono stati risolti, Mazzarri non ha certamente la bacchetta magica, tanto è vero che si parla di un ritorno sul mercato alla prossima apertura, sia in uscita, sfoltendo la rosa di quegli elementi scarsamente utilizzati (Amodio, Rullo, Bogliacino, Hoffer e De Zerbi), sia in entrata (si parla di Dossena e De Ceglie per la fascia sinistra, di Toni per l’attacco). Ma se chi ben comincia è a metà dell’opera, forse l’Europa non è tanto lontana.


Rosario Aversano

Bookmark and Share

Notizia Flash

La guida della città di Acerra, in giro per la città...da dicembre 1999, compie 22 anni.

 

Visitatori on-line

 51 visitatori online