Martedì, Febbraio 07, 2012
   
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Napoli,ciak si cambia

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Falsa partenza per il Napoli dalle grandi ambizioni, costato 52 milioni di euro nel mercato estivo, e il presidente De Laurentiis fa la rivoluzione: fuori l’allenatore Donadoni ed il direttore Marino, dentro mister Mazzarri, il direttore tecnico Bigon e in arrivo un nuovo direttore generale, in pole position Giampaolo Montali.

La confusione tattica di Donadoni, la gestione di Marino e la cronica mancanza di risultati, soprattutto in trasferta, hanno fatto cambiare idea al patron azzurro sul lavoro e sulle scelte fatte finora. “Walter Mazzarri è la scelta più ponderata, desiderata e giusta per il Napoli”. Così il vulcanico presidente presenta il nuovo tecnico, “da tempo nella considerazione del Calcio Napoli e della Filmauro. Quando provammo a contattarlo, però, lui era legato alla Sampdoria e non potemmo far nulla. Ma ho sempre avuto nella mia testa Mazzarri da quando due anni fa vidi giocare la Sampdoria. Ed il gioco che dava alla Samp mi colpì moltissimo”. “Non mi piace fare promesse ma garantisco ai tifosi che questa squadra avrà un'anima”. Eccola la parola chiave attorno al quale il nuovo tecnico azzurro vuole plasmare il suo Napoli: anima. Concreti e chiari i concetti espressi nel giorno della presentazione ufficiale nella sala stampa di Castelvolturno. “Napoli è il top. E' una piazza tra le più importanti del mondo che ritengo possa rappresentare un punto di arrivo e non certo di partenza. Sono grato al presidente per avermi dato questa opportunità così importante professionalmente. Sono offerte queste davanti alle quali non si può neppure esitare. Conosco già Napoli, ci sono stato da giovane come secondo di Ulivieri e conosco il calore, la passione e l'intensità che ti conferisce questa città. Ma in assoluto ho cominciato e poi proseguito la mia carriera proprio al Sud e so perfettamente come si vive il calcio da queste parti. Da ora si comincia a lavorare per il futuro”. Mazzarri ha le idee chiare sul modello di squadra che ha in mente: “Il calcio per me non è numeri e moduli. Ho sempre adattato lo schema alle caratteristiche della rosa. Il modulo deve rappresentare il vestito più congeniale per le qualità degli uomini che ho a disposizione. Io voglio una squadra che segua un'idea e che la segua in maniera unita. Mi piace avere un rapporto diretto con i calciatori. E tutti sono alla pari nelle mie indicazioni e nelle mie considerazioni. Voglio un gruppo forte, granitico, che abbia soprattutto un'anima. Solo avendo un'anima poi ce la si può giocare con tutti. Sotto questo profilo vigilerò col massimo dell'attenzione: ogni singolo calciatore dovrà dare il massimo, non voglio che molli nessuno, mai. Da questo punto di vista mi pongo come garante e posso promettere ai tifosi che chi andrà in campo darà il massimo”. Sulla filosofia di gioco l'allenatore è secco e conciso: “Mi piace il calcio bello ma non effimero. Mi piace il calcio bello ma produttivo ed incisivo. Io sono per il risultato, perché non mi piace perdere. Però al risultato si arriva attraverso l'impostazione e l'atteggiamento globale. La squadra deve essere un mosaico e deve andare verso l'idea di unione sempre, sia in fase di attacco che di difesa. Non mi interessa chi faccia gol, mi interessa solo che la squadra prevalga sull'avversario. Se l'atteggiamento è giusto e la squadra ha una sua anima forte e precisa, io sono soddisfatto, al di là dell'esito della singola gara. Perché se hai una fisionomia solida, puoi perderne una di partita ma probabilmente altre dieci le vinci”. Con Mazzarri è stato presentato anche il direttore tecnico, Riccardo Bigon - figlio di Albertino, allenatore del secondo scudetto azzurro - con cui ha condiviso la felice esperienza di Reggio Calabria da manager. “La sensazione di essere a Napoli è già intensa. Da parte mia c'è grande entusiasmo per questa nuova avventura. Il presidente De Laurentiis è una persona che mi ha colpito molto per una grande dote: guarda sempre al futuro. Ha una visione di prospettiva che è molto importante nel calcio. Il nostro sarà un lavoro di team fatto in sintonia con tutte le figure societarie, sia dirigenziali che tecniche. Abbiamo filosofie e progetti in cantiere, che valuteremo di volta in volta. Conosco bene Mazzarri, abbiamo lavorato assieme in maniera brillante con la Reggina e speriamo di proseguire positivamente il nostro connubio, affinché la squadra trovi le condizioni ideali per esprimersi al meglio”. Il film Napoli è in sala montaggio: sarà pronto per Natale?


Rosario Aversano - Katia Marino

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