Martedì, Maggio 22, 2012
   
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Sport

Il Napoli finalmente si sblocca, contro il Siena riconquista punti e fiducia

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Napoli-Siena 2-1

Napoli: De Sanctis, Cannavaro, Contini, Aronica (1' st Rinaudo), Maggio, Gargano, Cigarini (23' st Pazienza), Hamsik, Datolo, Lavezzi (45' st Hoffer), Quagliarella. A disp. Iezzo, Zuniga, Bogliacino, Denis. All. Donadoni
Siena: Curci, Rosi, Terzi, Brandao, Del Grosso, Vergassola, Codrea, Fini (40' st Paolucci), Ghezzal (30' st Reginaldo), Jajalo (18' st Caiaò), Maccarone. A disp. Pegolo, Rossi, Jarolim, Ekdal. All. Giampaolo
Arbitro: Valeri di Roma
Marcatore: 4' st Hamsik (N), 11' st Maccarone (S), 19' st Hamsik (N)
Note: ammoniti Vergassola, Aronica, Codrea, Ghezzal, Datolo
Napoli - Marek Hamsik bum-bum. Con tutta la sofferenza e la forza del mondo. Quella che il calcio impone come regola, non sfumatura. Il Napoli vince la Partita. Quella con la P maiuscola al di là di chi fosse l'avversario. Due a uno per noi. Tre punti e a capo. Nell'ansia di Fuorigrotta, nel pathos del San Paolo, nelle pieghe di un pomeriggio che ribolle e scuote le corde più profonde. Due a uno per il Napoli contro un bel Siena. Vittoria di carattere e spessore con in copertina il ragazzo d'oro, il Fanciullino dalla cresta impertinente, il bomber che parte dal centro ed arriva alla meta. Marek Hamsik, prima doppietta dell'anno, quinto gol in sei partite, vice cannoniere del campionatomedia al fianco di Milito, roba impressionante per un centrocampista, di 22 anni. Il primo gol di testa su assist di Datolo, un altro che sta facendo vedere che di calcio-prestigio ne sa tanto. Ed il secondo su rigore tirato e ribadito, perché Curci aveva mezzo la mano sulla giornata particolare, ma il Manga Boy ha imposto la sua legge e l'ha buttata dentro, nell'urlo di una città intera. Questo Hamsik, questo carattere, questa forza, questa capacità di sofferenza, questa abnegazione, questa maglia ce l'abbiamo noi. Solo chi ama vive davvero. E' il Napoli, e da qui si riparte...Partita tesa, bloccata, molto tattica e piena di ingredienti emotivi. Il Napoli prende le misure poi fa anche gol al 26': splendido stop volante di Lavezzi che salta pure il portiere e gonfia la rete. Ma è fuorigioco. Al 27' De Sanctis ferma Maccarone in uscita. Al 28' Ghezzal impatta al volo di destro un cross di Maccarone. Al 30' grande azione di Lavezzi sulla destra, cross all'indietro per Maggio che viene steso in area. E' rigore ma l'arbitro non se ne accorge. Al 36' punizione di Cigarini, stacco di Cannavaro e parata di Curci. Al 41' ancora Cigarini apre per Datolo a sinistra, cross bellissimo radente, arriva Maggio che chiude in porta, salva Del Grosso sulla linea. Non vuole entrare. Primo tempo 0-0.Nel secondo il Napoli va dentro come un leone. E dopo 4 minuti si rompono gli argini. Dato di testa pesca Hamsik sul secondo palo: tap in puntuale, da segugio di area, 1-0. All'11' pareggia il Siena: incursione di Maccarone in area, doppia finta e diagonale vincente, bel gol, 1-1. Potrebbe essere un colpo letale ma il Napoli si gioca l'anima. E al 16' Quagliarella si infila in area e con un colpo sotto mette una palla che Brandao intercetta di mano: rigore. Tira Hamsik, Curci ci arriva ma sulla respinta c'è Marek e tutto il San Paolo a buttarla dentro: 2-1. Il Napoli sfiora il terzo gol prima con Cannavaro su calcio di punizione e poi con Lavezzi nel finale. Ma c'è già il marchio sulla partita. Si vince e si respira. Lottando, soffrendo, giocandosi l'anima. E' il Napoli. E da qui si riparte....

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De Laurentiis: Ringrazio Marino, le nostre strade si dividono

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Il Direttore Generale del Napoli,  Pierpaolo Marino, abbandona gli spalti del San Paolo all’avvio del primo tempo in seguito ad una dichiarazione del Presidente de Laurentiis.

."Ringrazio Marino per il grande lavoro e i sacrifici che ha fatto per questa Società, con lui ho condiviso 5 anni della mia vita". Sono parole di gratitudine e di congedo. Il Presidente De Laurentiis saluta il Direttore Generale e annuncia il cambiamento ai vertici societari. "Pierpaolo Marino ha lavorato con grande dedizione in questi anni ed è un professionista serio che avrà un prosieguo di carriera brillante. Come capita nella vita e nel cinema i matrimoni ad un certo punto finiscono. Ringrazio Marino per ciò che ha fatto per me e per i sacrifici che ha affrontato per la Società. Dopo 5 anni le nostre strade si dividono". Sul match col Siena il Presidente ha aggiunto: "Sono venuto in Italia dall'America principalmente per stare vicino ai ragazzi. Oggi si sono visti i veri valori di questa squadra. C'è da lavorare e proseguire nell'opera di crescita. Ci sono situazioni da verificare ma opererò sempre ed unicamente per il bene del Napoli"

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Acerrana - Real Volturno 0-1

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Acerrana: Loffredo, Pietroluongo, Cuomo, Brucci (53' Rivetti), Allegretti, Manti, Menna, Lafragola (58' Calemme), Pugliese (69' Campese), Pellecchia, Mele. All. De Falco

Real Volturno: Diana, Cisterna, Di Sorbo Ant., Aprile, Mazza, Bonetti, Di Sorbo Arm. (49' Offreda), Polise (52' Coppola), Palumbo, Letizia, Amato. All. Geloso
Arbitro: Santorelli di Salerno
Rete: Coppola al 55'
Espulso: Allegretti al 90' per proteste
Ammoniti: Mele, Menna, Bonetti, Diana.
Una partita giocata all'attacco non basta all'Acerrana per evitare la seconda sconfitta di fila, contro il Real Volturno, confermatasi ad Arzano tra le pretendenti al vertice, se non altro per organizzazione e capacità di far male nei momenti topici. L'inizio è favorevole all'Acerrana che con Menna si rende pericolosa sull'esterno e con Lafragola prova ad impensierire Diana. Un gran tiro dal limite di Mele dà solo l'illusione ottica del gol. Dall'altra parte risponde Palumbo che tenta di sorprendere Loffredo, bravo ad avere il giusto riflesso ed a chiudere. Sui corner arrivano pericoli sia da una parte (con Mazza) che dall'altra (con Pugliese). È l'Acerrana a fare la partita, anche se il primo tempo termina 0-0. Nella ripresa Geloso rivolta il Real Volturno, inserendo Offreda e Coppola: la mossa dà immediatamente I suoi frutti per gli ospiti. Ben lanciato da Aprile, il neoentrato Coppola approfitta di un buco della difesa acerrana e batte Loffredo in uscita con un tocco morbido. Passato lo smarrimento iniziale l'Acerrana si riversa nella metà campo del Real e dà inizio ad un vero e proprio assedio. Pellecchia prende la traversa con un colpo di testa a portiere ormai battuto. De Falco rivoluziona il tridente, inserendo Campese e Calemme; quest'ultimo colpisce la seconda traversa per il Toro, con una bella rovesciata. Il Real si fa vedere in contropiede con Palumbo, che colpisce un palo esterno. Anche nei minuti finali è solo Acerrana, ma il meritato pareggio non arriva.


Andrea Terracciano

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Donadoni ritorna a sorridere

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L’ex CT della nazionale:ho un gruppo solido, vittoria meritata ed importante

"Ho visto una bella reazione, è un successo importante". Roberto Donadoni non tradisce emozioni particolari ma con seraficità esprime orgoglio e convinzione. "Abbiamo vinto meritando e superando anche avversità in campo. Ma questo deve essere solo un punto di partenza per risalire e crescere in futuro. Sono soddisfatto di come i ragazzi hanno interpretato la gara ma restano situazioni tattiche da sistemare. Bisogna trovare il giusto equilibrio sia in campo che nei giudizi. Io dico che anche l'ambiente circostante deve evitare di deprimersi alla prima difficoltà altrimenti torniamo punto e a capo. Io vivo lo spogliatoio quotidianamente e sento la voglia che ha questa squadra di esprimere tutta la sua potenzialità, ma ascolto anche le ansie e le tensioni che ogni tanto sentono addosso. So quanto ci tengano a dare le giuste soddisfazioni alla città ed alla Società". "Ho un gruppo solido - prosegue Donadoni - che è assolutamente all'altezza del suo compito. Adesso dobbiamo proseguire sulla strada tracciata sinora e migliorare in ogni senso. Sono convinto della forza della nostra rosa e voglio ringraziare i tifosi che ci hanno sorretto fino alla fine"


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Napoli: solo un pari in casa con l’Udinese

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Azzurri sicuramente più in partita rispetto alla gara contro il Genoa; i partenopei creano, infatti, diverse azioni da gol, dimostrando che, almeno dal punto di vista dell’impegno e dell’agonismo, dei segnali di cambiamento ci sono. I problemi sono, piuttosto, in fase di conclusione. Sprecano troppo Lavezzi, Quagliarella e Hamsik, ma ciò che preoccupa maggiormente è che la coppia formata dall’argentino e dall’attaccante napoletano, sulla quale la società aveva puntato durante la campagna acquisti, sembra non aver ancora trovato l’intesa giusta. C’è da sperare, per gli azzurri, che si tratti solo di una fase di rodaggio, insomma, c’è da avere pazienza. Pazienza che inizia a venir meno fra il pubblico partenopeo che, a fine gara, ha contestato la squadra. Eh si, perché se domenica scorsa ci si poteva appellare ad un arbitraggio sfavorevole, questa volta ben poco si può obiettare alla conduzione di gara di Saccani che, anzi, su segnalazione del guardalinee, annulla per fuorigioco un gol regolare di Di Natale. Intanto, da Los Angeles il presidente De Laurentiis ha lasciato intendere che decisive, per le sorti di Donadoni, potrebbero essere le prossime quattro gare. Insomma, se il Napoli non dovesse ritrovare la vittoria, qualche cambiamento in panchina potrebbe registrarsi a fine ottobre, approfittando magari della sosta fra la sfida in trasferta con la Roma e quella in casa con il Bologna. In pratica non resta che attendere, anche se, forse, in alcuni casi, l’attesa può essere controproducente. Una cosa è certa, con le prime squadre già in fuga, una scossa, di qualsiasi tipo essa sia, occorrerebbe subito, già dalla prossima gara.

Flora Monda

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La guida della città di Acerra, in giro per la città...da dicembre 1999, compie 22 anni.

 

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